1. Google non conosce ancora il sito
Cerca su Google site:tuosito.it. Se non esce nessun risultato, le pagine non sono state scansionate. Serve collegare Search Console e inviare la mappa del sito.
2. Le pagine sono bloccate
Un'impostazione lasciata attiva dalla fase di sviluppo può dire a Google di non indicizzare nulla. Succede spesso con i siti fatti in prova e poi pubblicati così com'erano.
3. Cerchi il nome della tua attività, non quello che cercano i clienti
Comparire cercando il proprio nome è facile e non porta clienti nuovi. Le visite arrivano da ricerche come «parrucchiere Bologna» o «quanto costa rifare il sito»: per ognuna serve una pagina pensata apposta.
4. C'è una sola pagina per tutto
Un sito con home, chi siamo e contatti ha tre possibilità di comparire. Un sito con una pagina per ogni servizio e per ogni zona ne ha venti.
5. Il sito è troppo giovane
Nei primi mesi Google osserva. È normale vedere poche visite fino al terzo mese; quello che conta è che il numero di pagine visualizzate cresca ogni settimana.
6. Il sito è lento o difficile da usare da telefono
Più della metà delle ricerche arriva da smartphone. Un sito che carica in cinque secondi perde posizioni e visitatori prima ancora di essere letto.
7. Nessun altro sito ti nomina
Google si fida di chi viene citato. Scheda Google Business, elenchi di settore, associazioni di categoria, fornitori e clienti che ti linkano: sono segnali che valgono quanto il sito.
8. Contenuti copiati o troppo generici
Testi standard uguali a mille altri siti non danno a Google nessun motivo per preferirti. Prezzi, tempi, zone servite, esempi di lavori: sono questi i dettagli che fanno la differenza.