Restyling

Rifare il sito aziendale: quando conviene davvero

Rifare il sito non è una questione estetica. Conviene quando il sito attuale ti costa clienti, e in quel caso i segnali sono misurabili. Ecco quali guardare prima di spendere.

I segnali che dicono «rifallo»

Se riconosci tre di questi punti, il restyling si ripaga:

  • Dal telefono il sito è scomodo o i testi sono minuscoli: oggi la maggior parte delle visite arriva da lì.
  • Impiega più di tre secondi ad aprirsi.
  • In un mese non arriva nessuna richiesta dal modulo di contatto.
  • Non compare su Google per i tuoi servizi, nemmeno cercandoli con il nome della città.
  • Non puoi modificare un testo senza chiamare qualcuno.
  • Mostra informazioni vecchie: prezzi, orari, servizi che non offri più.

Quando invece basta un intervento

Se il sito porta già richieste ed è solo un po' datato nell'aspetto, spesso conviene lavorare sui contenuti e sulla velocità invece di ricominciare da zero.

In questo caso si aggiungono pagine dedicate ai servizi più cercati, si riscrivono i testi e si sistemano i tempi di caricamento. Costa meno e i risultati arrivano prima.

Il rischio da evitare: perdere il posizionamento

Il danno più frequente in un rifacimento è cambiare tutti gli indirizzi delle pagine senza reindirizzare i vecchi. Google perde le pagine che conosceva e il traffico crolla per mesi.

Nel nostro processo ogni vecchio indirizzo viene mappato sul nuovo con un reindirizzamento permanente, la mappa del sito viene rigenerata e reinviata a Google, e i contenuti che già funzionavano vengono conservati.

Costi e tempi

Il rifacimento completo costa 900 €, come qualsiasi altro sito: nessun sovrapprezzo perché il sito esiste già. I tempi tipici vanno da due a quattro settimane, in base a quanto velocemente arrivano testi e foto.